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Campo di Giove |
Adagiato in un pianoro posto alle falde sud-occidentali della Majella,
la montagna che con un coacervo di selve, rocce, dirupi, pascoli e nevai
è insieme al Gran Sasso la più rappresentativa d’Abruzzo,
troviamo Campo di Giove splendido centro turistico di antichissima
storia e oggi famoso per i suoi impianti sciistici e per
i fitti boschi di pini e faggi che lo circondano. I primi cenni storici
sulla cittadina risalgono alla metà del XII secolo infatti, in un
documento dell’epoca, si fa riferimento a un ”Campum de Jovi”,
ma tutti gli studiosi concordano sul fatto che il nome, riferito molto probabilmente
a tutto il pianoro, risalga all’epoca delle guerre tra romani e sanniti.
Nel corso dei secoli la località, in posizione strategica per il
collegamento tra Sabina e Sannio, fu un feudo conteso e amministrato da
potenti famiglie come i Bifero (o Bifulco), i Cantelmo, i Caldora, i Belprato,
i Pignatelli e ultimi, fino alla fine dell’epoca feudale, i Recupito.
L’amena cittadina situata ad un’altezza di ca. 1100 mt slm dispone
di oltre 20 km. di piste, di una cabinovia
che sale fino a 1650 mt. e di 5 impianti di skilift. Il
grazioso centro storico, ai cui margini sono sorti i nuovi, moderni insediamenti,
è circondato da una cinta muraria ed è arricchito da antiche
case dalla caratteristica architettura e impreziosite da balconi in pietra
e splendide bifore. Si consiglia la visita alla casa Quaranta del XV sec.
e al palazzo Nanni restaurato nel XVIII sec.. Altra
visita da non perdere è quella alla chiesa di S. Eustacchio che è
costruita probabilmente sui resti di un tempio dedicato a Giove e dove si
venera il protettore dei pastori e delle greggi. All’interno vi si
possono ammirare una statua lignea della Vergine, un coro in noce intagliata
di rara fattura e una nicchia, sempre in legno, con 16 scomparti raffiguranti
la vita del Patrono. Si consiglia infine di visitare le chiese di S. Rocco
con un antico portale appartenuto probabilmente ad altro edificio e alla
chiesa di S. Paolo costruita nel 1300, rifatta nel 1700 e oggi, purtroppo,
diroccata. Per quanto riguarda le escursioni, considerata la bellezza dei
boschi circostanti e la salubrità dell’aria che vi si respira,
c’è solo l’imbarazzo della scelta. Noi suggeriamo, tra
le altre, quella al laghetto Ticino o Tescino. |
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