Abruzzoski.net, il portale della montagna d'Abruzzo!
 
  Cerca sul:  sito web  
 
   
Home Mailing list Archivio News Chi siamo Link Disclaimer Contatti
Località
·Campo di Giove
·Campo Felice
·Campo Imperatore
·Castel di Sangro
·Majelletta P. Lanciano
·Opi
·Ovindoli
·Pescasseroli
·Pescocostanzo
·Prati di Tivo
·Rivisondoli
·Roccaraso
·Scanno

Advertising

Opi

panoramica di Opi In uno scenario naturale da favola, circondata da umbratili boschi di faggi, Opi appare come arrampicata sullo sperone roccioso che divide in due la valle tra il M. Mattone e il Colle d'Opi. Questo sperone sembra essere sorto, per chissà quale divina alchimia, al centro di uno splendido anfiteatro naturale i cui spalti sono costituiti da imponenti montagne come il monte Marsicano (2242 m.), e il monte Petroso (2247 m.) col massiccio del Meta. Per la sua posizione Opi è, dunque, in ogni stagione, il punto di partenza ideale per escursioni di incomparabile bellezza naturalistica. Il ritrovamento di collane bronzee, lance, corazze e altri arredi tombali tipici del popolo dei Volsci avvenuto tra le località "Molino di Opi" e "Val Fondillo" lascia supporre che in epoca pre-romana la zona fosse sotto il dominio di queste popolazioni. Passata sotto la tutela di Roma, la cittadina potrebbe aver preso il proprio nome da Ope dea romana della terra. Altra ipotesi, forse più attendibile, sulle origini del nome Opi, ci viene suggerita dal fatto che nel medioevo, a causa delle invasioni barbariche, gli abitanti del luogo che si erano rifugiati in alto a "Molino di Opi", fossero costretti a costruire, ancora più in alto, una sorta di castello fortificato: un "Oppidum". Proprio da questo "Oppidum" deriverebbe l'attuale nome di Opi. Il piccolo centro in epoca feudale appartenne ai Di Sangro e ai D'Aquino per divenire, verso la fine del XVIII secolo, proprietà dei Serafino di Scanno. A parte il grazioso centro storico, la cui struttura ha l'aspetto di un tipico borgo medioevale all'interno del quale va segnalato il palazzo Municipale, si consiglia la visita alla cappella di S. Giovanni Battista nella quale si possono ammirare un altare maggiore in finissimi marmi policromi e un presbiterio splendidamente affrescato, e, alla chiesa di S.M. dell'Assunta (XI sec.) che,Opi - Chiesa S. Maria Assunta pur distrutta e ricostruita più volte, ha conservato, della struttura originaria, l'imponente torre campanaria. Da non perdere, poi, la visita al "Museo e Area faunistica del Camoscio" inaugurato nel 1922 ( 20 ettari). Nello spazio riservato al Museo si può ammirare tutto quanto riguarda il camoscio e si può assistere alla proiezione di documentari sulla ricchissima e particolare fauna del parco. In conclusione, va precisato che alle numerose escursioni praticabili a piedi durante primavera, estate e autunno va aggiunta la possibilità di fare sci di fondo su piste sicure che attraversano paesaggi veramente suggestivi. Per lo sci alpino, infine, basta spostarsi di qualche chilometro per avere a disposizione, a Roccaraso o Rivisondoli, il meglio del meglio di questo sport.
:. Opi
¬Bollettino sci di fondo
¬Scuola sci di fondo
¬Meteo
»La cittadina
»Hotel in paese
»Ristoranti
»Vita notturna
»Sagre & feste
»Sport & relax
»Indirizzi utili
»Come arrivare

:. Sci di fondo
Km sciabili
 su 27.5
Piste aperte
0 su 4

:. Meteo domani
meteo Abruzzo domani

:. Mailing list
Vuoi ricevere direttamente nella tua casella di posta elettronica il bollettino neve sempre aggiornato?
Iscriviti alla mailing list di AbruzzoSki.net !

.:. SONDAGGIO .:.
Quante volti scii all'anno?
ogni week end
20-30 volte
10-20 volte
5-10 volte
0-5 volte


Vedi risultati
Version 2.08