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| Strutture in vetrina |
Hotel Pizzalto - Roccaraso Situata proprio sulle piste da sci, la struttura è dotata di tutti i moderni comfort e di un centro benessere per i momenti di relax.
Hotel Iris - Roccaraso E' situato a 100 mt dal centro del paese in posizione calma e tranquilla, proprio di fronte al parco comunale.
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| Free Ski |
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Roccaraso |
Situata alle porte dell'Altopiano delle 5 miglia, tra il Parco Nazionale d'Abruzzo,
Lazio e Molise ed il Parco Nazionale della Majella, Roccaraso è la più
importante stazione sciistica dell'Italia centro-meridionale.
Troviamo le prime
piste già a partire dai 1236 metri slm dell'abitato, ma l'area più
interessante, sciisticamete parlando, è quella dell'Aremogna-Pizzalto ove,
partendo dai 1500 metri slm dell'altopiano, si arriva fino ai 2140 metri delle
"Toppe del Tesoro". L'intero comprensorio roccolano è servito
da una cabinovia (esaposto), otto seggiovie e dodici skilift con oltre sessanta
kilometri di piste adatte ad ogni livello: dal campo scuola fino a tracciati omologati
per gare internazionali. Le strutture sportive di Roccaraso offrono numerose alternative.
Si può spaziare dal pattinaggio al nuoto, dal bowling al tennis e non vanno
dimenticati l'Acquafantasy e lo sci nordico. La cittadina nasce probabilmente
intorno all'anno mille quando il complesso monastico di S. Vincenzo al Volturno,
che dominava la zona, ricevette in dono l'area delle "quinquemilia".
Questa donazione determinò probabilmente la nascita di un piccolo agglomerato
di case che dal nome del torrente "Rasinus" e dall'evidente presenza
di una rocca, divenne "Roccarasinus". Le notizie su questi primi tempi
sono molto scarse fin quando dopo l'undicesimo secolo questo nome compare in un
documento ufficiale nel quale, per disposizione di Re Federico,
si conferisce
alle popolazioni di "Roccarasinus" e "Pietrensieri" l'obbligo
di proteggere il capoluogo Castel di Sangro. Durante tutto il Medio Evo Roccaraso
è solo un pugno di case di pastori che contribuiscono al florido commercio
della lana che ruota intorno alla città di Sulmona. Nel 1700 il centro
si presenta ancora come un piccolo fiorente borgo di circa trecento abitanti che
fondano il loro benessere sull'industria armentizia ora gestita da Castel di Sangro.
Solo all'inizio del 900, con il declino della locale industria tessile, cominciano
a sorgere i primi alberghi e i roccolani scoprono la loro vocazione turistica.
Si va avanti così con uno sviluppo lento fino alla fine degli anni '30
quando la cittadina può contare su una decina di alberghi e un ristretto
numero di turisti. La svolta definitiva viene paradossalmente dalla seconda giuerra
mondiale. Bisogna ricordare che proprio lungo le montagne del Parco Nazionale
d'Abruzzo era attestata la famosa linea "Gustav": una formidabile linea
di difesa germanica che avrebbe dovuto impedire alle forze alleate sbarcate in
Sicilia e a Salerno di risalire la penisola. Così tra bombardamenti alleati
e reazione tedesca Roccaraso venne distrutta per oltre il 95%. I pochi turisti
divennero degli sfollati e ad essi si aggiunsero presto napoletani, foggiani,
romani che lasciavano le città bombardate. Proprio questi sfollati a guerra
finita, avendo scoperto le bellezze dei luoghi e la grande ospitalità degli
abruzzesi, nel ritornare con amici e parenti dettero inizio al fortunato sviluppo
che oggi conosciamo. I roccolani con intelligenza e caparbietà ricostruirono
la loro cittadina dotandola sempre più di strutture alberghiere e sciistiche
d'avanguardia. Da visitare la Chiesa di S. Maria dell'Assunta che dopo un iniziale
periodo di secondaria importanza divenne parrocchia nel 1635. Nel corso dei secoli
ha subito parecchi rifacimenti. In essa vi si potevano ammirare marmi policromi
di raro pregio artistico risalenti al XVII e XVIII secolo. Distrutta totalmente
dai bombardamenti è stata ricostruita nel 1954. Da visitare, ancora, la
Chiesa di S. Rocco costruita nel 1656 e unico edificio sopravissuto ai bombardamenti
della seconda guerra mondiale. All'interno vi si può ammirare una cappella
privata in stile barocco appartenente alla famiglia Angeloni. |
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